24 novembre_ Ss. Andrea Dung-Lac e comp.


In quel tempo, Gesù entrato nel tempio, cominciò a scacciare i venditori, dicendo: "Sta scritto: ''La mia casa sarà casa di preghiera. Ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri!". Ogni giorno insegnava nel tempio. I sommi sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo perire e così anche i notabili del popolo; ma non sapevano come fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue parole. Lc 19,45-48

Vendere e comprare non è la logica di Dio, e può essere la logica del culto reso a Lui. Il tempio non è un luogo di accumulo, ma un luogo di scambio di doni: la nostra vita consegnata a Colui che dà la vita per noi, nel segno del perdono, della perdita così che nessuno si senta di avere troppo poco per andare da Lui. I ladri sono coloro che si appropriano della fede altrui per avere un profitto, la preghiera è lo sgorgare libero del cuore che trova posto in Dio come una dimora luminosa, è Lui stesso che dispone le offerte per la nostra sazietà dandoci la dignità di ospiti nella Sua casa. Come abitiamo il tempio si vede da come possediamo, come chiediamo, come sappiamo rendere grazie, come condividiamo, come sappiamo diventare bisognosi e piccoli per dare per dare occasione agli altri per entrare nella logica del Vangelo perché incontrino il Signore.