13 luglio_ Sant' Enrico II, Imperatore

Oggi, il Vangelo del giorno,  ci dice che il discepolo è chiamato a conformare la propria vita Cristo.

Sant' Enrico II, Imperatore
«Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».

In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli: «Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell'ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato. Quando sarete perseguitati in una città, fuggite in un'altra; in verità io vi dico: non avrete finito di percorrere le città d'Israele, prima che venga il Figlio dell'uomo». Mt 10,16-23

Commento al Vangelo

Gesù non garantisce ai discepoli il successo così come non li mette a riparo dai pericoli. Il discepolo è chiamato a conformare la propria vita Cristo. Non esiste la missione cristiana all'insegna della tranquillità, le difficoltà sono la possibilità per essere più missionari e di crescere la fiducia verso Dio che non abbandona i suoi figli nella tempesta. Il Signore ci manda come sentinelle in mezzo a chi non vuole essere svegliato, a chi ignora le parole di verità del Vangelo, costruendosi le loro effimere verità. Il Signore continua a dirci: "non abbiate paura".

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