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Foto: Gabriele Calvisi

Era il 1993, per caso, forse per inconsapevole necessità, accompagnò un'amica al monastero Santa Chiara di Oristano, Angela Maria Demurtas. Aveva 21 anni, proveniva da Tramatza dove lavorava come bambinaia e talvolta come governante, era nata ad Arborea in un luogo di confine e di mescolanza di suoni diversi per le stesse parole. Quell'incontro, nel cuore della città di Eleonora d'Arborea, tra mura spesse intonacate da secolari preghiere, avvolte nei silenzi armoniosi e nelle musiche cantate, le cambiò la vita per sempre come se fosse conquistata da una divina ispirazione. L'anno di prova di Angela Maria ebbe luogo nel Monastero "Sant'Antonio da Padova e Beata Elena Enselmini" di Camposanpiero, vicino a Padova, inaugurato nel 1967, a lato del piccolo Santuario del Noce. I due anni di noviziato, invece, passarono, sotto la guida di suor Maria Nives, allora abbadessa, nel Monastero Santa Chiara di Oristano risalente al 1343 e, come noto, frequentato anche dalla Giudicessa Eleonora d'Arborea. E venne il primo aprile del 1997. Venticinque anni fa era di martedì. Angela Maria cambia vita, cambia nome, assume quello di Chiara Elisabetta e soprattutto fa solenne professione di fede come clarissa. Un voto che rinnova ogni anno e vive ogni giorno con la preghiera ed il lavoro in obbedienza, povertà, castità, osservando il Vangelo di Gesù Cristo, da quel giorno sposo divino. Da quel giorno suor Chiara Elisabetta, in quella comunità di preghiera e lavoro, si impegna a fare tutto ciò che richiede la radicale regola clariana e ciò che serve alle sue nuove sorelle, sorres: cucina, si occupa della lavanderia, pulisce e lava i pavimenti e le diverse zone del monastero, si prende cura de sas sorres, studia, si appassiona alla musica, impara a suonare l'organo, studia canto. La sua voce da soprano è limpida, dall'abside risuona con dolci armonici tra le arcate della chiesa di Santa Chiara Badessa o abbadessa, deriva dal latino "abatìssa", femminile di abate, ed è la superiora di un monastero. La madre badessa è eletta, con voto segreto, dal "capitolo" (collegio, riunione istituzionale) delle suore ogni tre anni e suor Chiara Elisabetta è stata rieletta, per la quarta volta, da qualche mese. Suor Chiara Elisabetta ha uno stile molto riservato, fermo, dolce e sorridente: presiede alle altre monache per virtù e "santità di vita" più che per ruolo e gode da molto tempo del loro amore e fiduciab.Auguri a chent'annos suor Chiara Elisabetta. (g.c.)