10 ottobre_ San Daniele Comboni Vescovo

Oggi, il Vangelo del giorno,  ci dice che  Gesù si ritira durante la notte a pregare e nella preghiera sembra essere il segreto della sua serenità e del suo amore.

 «Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno».

In Gesù si trova in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione». Lc 11,1-4

Commento al Vangelo

​Gesù è un uomo che prega e che ama la preghiera. La preghiera è il respiro di Dio in cui mi immergo, questo tutto nel quale trovo misura e forza, allora Gesù è Maestro di preghiera. Gesù prega nei momenti cruciali della sua missione prega anche nei momenti salienti del suo ministero. Il fascino di Gesù che prega spinge i discepoli a chiedergli: Signore insegnaci a pregare. Gesù si ritira durante la notte a pregare e nella preghiera sembra essere il segreto della sua serenità e del suo amore. Il rapporto col Padre è rapporto di fiducia, di lode. Gesù ringrazia il Padre che sempre lo ascolta. La preghiera dopo l'ultima cena, che ci riporta Giovanni, è una specie di grande sintesi. Gesù porta tutta la sua vita, la sua missione, le persone che ama nella sua preghiera. Gesù ci svela un aspetto della preghiera che è silenzioso, intenso, intriso di quotidianità, luogo da cui scaturisce la forza per la missione.

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