14 giugno_ Eliseo, Profeta

Oggi, il Vangelo del giorno, ci dice che Gesù ci chiede una profonda coerenza fra fede e vita, fra comportamento e preghiera


San Eliseo , Profeta
«Lascia lì il tuo dono davanti all'altare, va' prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.».

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: "Non ucciderai"; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: "Stupido", dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: "Pazzo", sarà destinato al fuoco della Geènna. Se dunque tu presenti la tua offerta all'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare, va' prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono. Mettiti presto d'accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l'avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all'ultimo spicciolo!». Mt 5,20-26

Commento al Vangelo

Gesù è molto attento a definire lo spirito profondo della norma voluta da Dio: l'esercizio della violenza non si riduce alla fisicità, allo scontro armato, alla lotta ma è un atteggiamento mentale. Il disprezzo del fratello, la presa in giro, il pettegolezzo, rientrano nella stessa logica, sono nella stessa linea di pensiero. Certo: uccidere una persona non è come giudicarla ferocemente, ma è un atto lontano dalla logica del Regno. Gesù propone il modello della conciliazione, della mediazione, dell'intesa, della non-violenza come atteggiamento abituale e proficuo. Gesù ci chiede una profonda coerenza fra fede e vita, fra comportamento e preghiera. La riconciliazione col fratello, l'essere in pace con tutti, per quanto dipende da noi è condizione essenziale affinché la nostra offerta sia gradita a Dio.

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