10 marzo_ Ss. Caio e Alessandro
Oggi, il Vangelo del giorno, ci dice che dobbiamo cercare la felicità nella Verità.
In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l'intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano.Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: "O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adulteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo".Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: "O Dio, abbi pietà di me peccatore".Io vi dico: questi, a differenza dell'altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato». Lc 18,9-14
Tutti cerchiamo la felicità, con la differenza di chi la cerca nella verità e chi la cerca con la preoccupazione di se stesso. I desideri ci mettono in cammino, ma può essere diverso il punto di partenza, il modo di ricercare e il punto di arrivo. La vera ricerca si lascia condurre in modo relazionale all'apertura verso Qualcuno. La ricerca falsa lascia fermi a se stessi
Meditazione del Vangelo del giorno preparata dalle sorelle Clarisse del Monastero Santa Chiara di Oristano.
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