13 marzo_ San Rodrigo di Cordova

Oggi, il Vangelo del giorno,  ci dice che anche noi non dobbiamo essere convinti di essere nel giusto.

«Questa generazione è una generazione malvagia»​.

In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell'uomo lo sarà per questa generazione. Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona». Lc 11,29-32

Commento al Vangelo

Gesù è addolorato dalla durezza di cuore di chi lo ascolta troppo convinti di essere nel giusto per mettersi in discussione, per avviare una riflessione seria, per nutrire dei dubbi sulla propria condotta. E, così facendo, seduti sulle proprie presunte certezze, diventano impermeabili all'annuncio del vangelo. Che non ci succeda la stessa cosa.


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