23_ san Giovanni da Capestrano, sacerdote

Oggi, il Vangelo del giorno,  ci dice che camminando insieme, abbiamo la certezza che Qualcuno ci precede e ci indica la via.

«Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora sveglii»​.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell'alba, li troverà così, beati loro!». Lc 12,35-38

Commento al Vangelo

Il rischio è di cadere nel torpore lasciandoci coinvolgere dagli eventi, sedurre dal tempo e acquietare dalle cose che ci circondano, incapaci di guardare oltre, per aver perso lo scopo ultimo della nostra vita. Diventiamo come pellegrini che hanno smarrito la strada.. Siate pronti è come una sveglia dal torpore e dall'immobilismo, ci ricorda di essere dei viandanti che continuamente debbono cercare la strada e fare il giusto rifornimento per non restare privi di energie. Solo così la vita acquista il suo vero significato in marcia verso una meta, sempre desti e pronti, camminiamo insieme, abbiamo la certezza che Qualcuno ci precede e ci indica la via. L'attesa e la fatica non sono vane perché il Signore ci attende per farci sedere al banchetto del cielo insieme ai suoi santi.

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