NOVENA ALLA MADONNA DEL RIMEDIO
PREGHIERA PER L'OTTAVO GIORNOMaria soccorso dei cristiani
Nostra Signora del Rimedio! Questo titolo ti è certamente assai caro se,con benevola accoglienza, hai esaudito i molti devoti che con esso si raccomandarono in ogni tempo e in tanti luoghi, sempre più numerosi, alla tua materna protezione. È attribuita a te la liberazione del regno di Valenza (nellanno 1348), da una tremenda epidemia che ne minacciava la distruzione. Tu hai sostenuto il coraggio di Giovanni dAustria che prima di veleggiare per Lepanto, prostrato ai tuoi piedi, a te affidò lesercito della grande battaglia (anno 1571). Anche la città di Cagliari, desolata da una spaventosa pestilenza (anno 1708), ha sperimentato il tuo potente e salutare intervento. Ma sono soprattutto i Pastori e i fedeli dellArcidiocesi Arborense, dove hai voluto stabilire la dimora privilegiata di questa devozione, che nel volgere
travagliato dei secoli hanno progressivamente sentito il calore del tuo affetto materno. Dopo la solenne incoronazione del tuo venerato simulacro e di quello inseparabile del tuo Divin Figlio (7 settembre 1952), noi a te ricorriamo con piena fiducia come a particolare Patrona. E oggi ci mettiamo interamente sotto il manto della tua materna protezione, e vogliamo ancora meglio amarti e farti amare. Non badare, o Madre Santissima, alla nostra indegnità o ingratitudine, ma
continua proteggerci come finora hai fatto. Con il tuo aiuto, soffriremo con pazienza i mali di questa vita, progrediremo nella carità e, purificati da ogni peccato, saremo ammessi al premio eterno. Amen.
Sotto la tua protezione troviamo rifugio,santa Madre di Dio: non
disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova,e liberaci da ogni pericolo,o Vergine gloriosa e benedetta.
Nostra Signora del Rimedio! Questo titolo ti è certamente assai caro se,con benevola accoglienza, hai esaudito i molti devoti che con esso si raccomandarono in ogni tempo e in tanti luoghi, sempre più numerosi, alla tua materna protezione. È attribuita a te la liberazione del regno di Valenza (nellanno 1348), da una tremenda epidemia che ne minacciava la distruzione. Tu hai sostenuto il coraggio di Giovanni dAustria che prima di veleggiare per Lepanto, prostrato ai tuoi piedi, a te affidò lesercito della grande battaglia (anno 1571). Anche la città di Cagliari, desolata da una spaventosa pestilenza (anno 1708), ha sperimentato il tuo potente e salutare intervento. Ma sono soprattutto i Pastori e i fedeli dellArcidiocesi Arborense, dove hai voluto stabilire la dimora privilegiata di questa devozione, che nel volgere
travagliato dei secoli hanno progressivamente sentito il calore del tuo affetto materno. Dopo la solenne incoronazione del tuo venerato simulacro e di quello inseparabile del tuo Divin Figlio (7 settembre 1952), noi a te ricorriamo con piena fiducia come a particolare Patrona. E oggi ci mettiamo interamente sotto il manto della tua materna protezione, e vogliamo ancora meglio amarti e farti amare. Non badare, o Madre Santissima, alla nostra indegnità o ingratitudine, ma
continua proteggerci come finora hai fatto. Con il tuo aiuto, soffriremo con pazienza i mali di questa vita, progrediremo nella carità e, purificati da ogni peccato, saremo ammessi al premio eterno. Amen.
Sotto la tua protezione troviamo rifugio,santa Madre di Dio: non
disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova,e liberaci da ogni pericolo,o Vergine gloriosa e benedetta.
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